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The Complete Collection of Elena Ferrante

The Complete Collection of Elena Ferrante

By Friendspire

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About the list

Elena Ferrante is a pseudonymous Italian novelist. Ferrante's books, originally published in Italian, have been translated into many languages. Her four-book series of Neapolitan Novels are her most widely known works. Time magazine called Ferrante one of the 100 most influential people in 2016.

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La spiaggia di notte

2016 | Elena Ferrante

Elena Ferrante prende spunto dal suo romanzo La figlia oscura, per scrivere un’affascinante fiaba dedicata a bambine, bambini, ma anche ai più grandi. Molti ricorderanno che al centro del racconto de La figlia oscura c’era una bambola persa (in realtà rubata) su una spiaggia da una bambina. In questa fiaba, La spiaggia di notte, chi racconta la storia è proprio la bambola, che vive una notte da incubo prima di essere felicemente ritrovata il mattino seguente da Mati, la bambina cui appartiene. “Mati è una bambina di cinque anni” – così inizia la fiaba– “che parla moltissimo, specialmente con me. Io sono la sua bambola. Il padre è appena arrivato. Viene al mare ogni fine settimana e le ha portato in regalo un gatto bianco e nero. La conseguenza è che fino a cinque minuti fa Mati giocava con me e ora gioca col gatto, che ha chiamato Minù. Me ne sto sulla sabbia, al sole, e non so che fare”. Mati è talmente presa dal gattino che dimentica Celina, la bambola, sulla spiaggia. Per Celina inizia un’avventura spaventosa, una interminabile notte sulla spiaggia in balia del Bagnino Crudele del Tramonto e del suo amico, il Grande Rastrello, che terrorizzano tutti gli oggetti e gli esseri finiti sulla spiaggia – Cavalluccio di plastica, Tappo di metallo, Penna biro, Scarabeo – e li ammucchiano per farne un grande fuoco. Le avventure proseguono per tutta la notte, fantastiche e spaventose, fino a che il Sole nascerà salvando la bambola e facendole ritrovare Mati, la sua amata mamma. La fiaba è accompagnata dalle bellissime illustrazioni a colori di Mara Cerri, una delle migliori illustratrici europee.

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Those who Leave and Those who Stay

2014 | Elena Ferrante

The incredible story continues in book three of the critically acclaimed Neapolitan Novels! Since the publication of My Brilliant Friend, the first of the Neapolitan novels, Elena Ferrante's fame as one of our most compelling, insightful, and stylish contemporary authors has grown enormously. She has gained admirers among authors—Jhumpa Lahiri, Elizabeth Strout, Claire Messud, to name a few—and critics—James Wood, John Freeman, Eugenia Williamson, for example. But her most resounding success has undoubtedly been with readers, who have discovered in Ferrante a writer who speaks with great power and beauty of the mysteries of belonging, human relationships, love, family, and friendship. In this third Neapolitan novel, Elena and Lila, the two girls whom readers first met in My Brilliant Friend, have become women. Lila married at sixteen and has a young son; she has left her husband and the comforts her marriage brought and now works as a common laborer. Elena has left the neighborhood, earned her college degree, and published a successful novel, all of which has opened the doors to a world of learned interlocutors and richly furnished salons. Both women have attempted are pushing against the walls of a prison that would have seen them living a life of misery, ignorance and submission. They are afloat on the great sea of opportunities that opened up during the nineteen-seventies. Yet they are still very much bound to each other by a strong, unbreakable bond.

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Storia del nuovo cognome

2012 | Elena Ferrante

L'amica geniale - Volume secondo «Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che – in buona fede certo, con affetto – avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c'era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell'una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell'altra». Ecco Storia del nuovo cognome, secondo romanzo del ciclo dell'Amica geniale. Cominciate a leggere e la scrittura vi catturerà. Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l'intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione. Lila ed Elena hanno sedici anni e si sentono entrambe in un vicolo cieco. Lila si è appena sposata ma, nell’assumere il cognome del marito, ha l’impressione di aver perso se stessa. Elena è ormai una studentessa modello ma, proprio durante il matrimonio dell’amica, ha scoperto che non sta bene né nel rione né fuori. Le vicende dell’Amica geniale riprendono a partire da questo punto e ci trascinano nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo travolgente con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano. Il tutto sullo sfondo di una Napoli, di un’Italia che preparano i connotati allarmanti di oggi. Della trama non anticiperemo niente. Storia e forza della scrittura fanno tutt’uno al punto che ci pare sconveniente guastare al lettore il piacere di leggere sorprendendosi a ogni pagina. Meglio dunque abbandonarsi a Lila ed Elena: conoscerle a fondo, riconoscersi sia nella tendenza alla conformità acquiescente sia nella caparbia determinazione a prendere in mano il proprio destino. Dell’Amica geniale hanno detto: «È un libro che trabocca dall’anima come un’eruzione del Vesuvio». (Paolo Mauri – La Repubblica) «Una scrittura densa, sotterranea, odorosa. Che incanta come una danza». (Chicca Gagliardo – Glamour) «È un bellissimo Bildungsroman, anzi due, anzi più di due. Il romanzo di una generazione di amici-nemici». (Paolo Di Stefano – Corriere della Sera) «Una meraviglia senza margini e senza generi». (Valerio Calzolaio – Il Salvagente) «Elena Ferrante se ne sta lì a dimostrare che la letteratura può guarire dai mali del presente, curare lo spirito, fungere da antidoto all’affanno di riconoscersi nella contemporaneità di un Paese sempre più respingente». (Titti Marrone – il Mattino) «Ha il respiro lungo della memoria l’ultimo romanzo di Elena Ferrante». (Anna Maria Crispino – Leggendaria) «Se potessi tornare indietro, non lo leggerei, m’è piaciuto troppo». (Marina Vitale – Letteratu.it) «Un testo che va letto e riletto (ma per farlo ancora più tuo lo si dovrebbe copiare e ricopiare)». (Marina Terragni – Via Dogana) «Un’epopea da non perdere». (Bia Sarasini – Società italiana delle letterate) «Elena e Lila. Ciascuna è per l’altra l’amica geniale: una potenzialità inespressa, un pungolo e un rimpianto, un oggetto dell’invidia e un orizzonte del desiderio». (Beatrice Manetti – L’indice dei libri)

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